In Evidenza | MY Miica https://www.miica.it/category/in-evidenza/ Made in Italy con Amore Thu, 28 Mar 2024 15:18:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Webinar: Esplorando le opportunità e le sfide dell’export in Cina https://www.miica.it/2024/03/25/werbinar-esplorando-le-opportunita-e-le-sfide-dellexport-in-cina/ https://www.miica.it/2024/03/25/werbinar-esplorando-le-opportunita-e-le-sfide-dellexport-in-cina/#respond Mon, 25 Mar 2024 08:20:22 +0000 https://www.miica.it/?p=11058 Come può il Made in Italy conquistare il mercato cinese?   Quando? In diretta giovedì 28 marzo alle 18.30 su Facebook e Youtube. Di cosa parleremo? Nel primo semestre del 2023, l’export del settore moda verso la Cina ha registrato […]

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Come può il Made in Italy conquistare il mercato cinese?

 

Quando?

In diretta giovedì 28 marzo alle 18.30 su Facebook e Youtube.

Di cosa parleremo?

Nel primo semestre del 2023, l’export del settore moda verso la Cina ha registrato una crescita del 15%, superando i 2 miliardi di euro di valore. I consumatori cinesi di fascia alta mostrano una predilezione per prodotti di alta qualità, dal design ricercato ed eticamente sostenibili. Questo atteggiamento favorisce il Made in Italy, confermando la sua leadership nel settore. Perché i brand e le aziende dovrebbero scegliere il mercato cinese per esportare il prodotto Made in Italy? Unisciti a noi giovedì 28 marzo per approfondire il tema con il nostro partner Alessandro Ave di Noziroh, esperto di export Italia-Cina.

Argomenti chiave

  • Le difficoltà e le opportunità del mercato cinese
  • Situazione mercato Cina 2023 e previsioni per il 2024
  • La percezione del Made in Italy in Cina
  • I principali canali di vendita in Cina per il settore fashion
  • Soluzioni per vendere in Cina fashion made in Italy
  • Cosa può fare Noziroh per le aziende che vogliono vendere in Cina

 

Perché partecipare?

Partecipando a questo webinar, avrai l’opportunità di scoprire come il Made in Italy sia un valore essenziale per entrare nel mercato cinese e come MiiCA, insieme a Noziroh, può aiutare le aziende italiane a conquistarlo con successo. Sarà un’occasione imperdibile per acquisire conoscenze preziose e per approfondire le strategie di espansione del tuo brand nel mercato cinese.

 

 

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Il terzista nel fashion: come intrecciare connessioni e partnership per promuovere il Made in Italy https://www.miica.it/2024/03/04/il-terzista-nel-fashion-come-intrecciare-connessioni-e-partnership-per-promuovere-il-made-in-italy/ https://www.miica.it/2024/03/04/il-terzista-nel-fashion-come-intrecciare-connessioni-e-partnership-per-promuovere-il-made-in-italy/#respond Mon, 04 Mar 2024 07:30:59 +0000 https://www.miica.it/?p=10647 Rozzano, 28 febbraio 2024  – Si è tenuto lo scorso mercoledì  l’evento “Il terzista nel fashion”, per presentare Miica, la piattaforma di sourcing nella moda, e la sua partnership con Atelier della stampa, centro di formazione professionale. L’obiettivo della presentazione […]

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Rozzano, 28 febbraio 2024  – Si è tenuto lo scorso mercoledì  l’evento “Il terzista nel fashion”, per presentare Miica, la piattaforma di sourcing nella moda, e la sua partnership con Atelier della stampa, centro di formazione professionale.

L’obiettivo della presentazione quello di approfondire le potenziali opportunità di business per le aziende, derivanti dalla capacità di intrecciare connessioni e partnership, conciliando l’attenzione all’ambiente e alla responsabilità sociale, all’innovazione e alla creatività, alla valorizzazione e all’esportazione del Made in Italy a livello internazionale.

Fabrizio Selis, founder di Atelier della stampa, ha sottolineato l’importanza, oggi, della formazione e del gioco di squadra come pilastri fondamentali per la crescita di qualunque azienda.

 

Come intrecciare connessioni e partnership per promuovere il Made in Italy?
Miica, come piattaforma di promozione e valorizzazione delle migliori aziende manifatturiere italiane, mira a promuovere la collaborazione e la condivisione delle migliori pratiche all’interno dell’industria della moda, sviluppando un ambiente virtuale dove fornitori e produttori possono entrare in contatto con designer, uffici stile e brand. Il fine ultimo è di connettere tutti gli attori chiave del settore, favorendo la connessione, la collaborazione e le nuove sinergie lavorative.

Diverse le riflessioni emerse da questo incontro, che hanno sottolineato la necessità delle aziende di personale qualificato e specializzato e di creare rapporti più lunghi e duraturi con i propri clienti.

 

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«Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento ad Atelier della stampa per forte sinergia creata insieme e alle aziende presenti alla nostra iniziativa. È stato un momento prezioso di collaborazione e riflessione, reso ancora più significativo dalla forte partecipazione attiva e dall’interesse nel conoscere meglio la nostra soluzione. Sono sicura che l’incontro sia stato utile e costruttivo e che le aziende e i professionisti presenti abbiano saputo apprezzare le potenzialità di Miica, comprendendo come integrarla nel loro contesto specifico», queste le parole di Viviana Norbis, founder di Miica.

Miica e Atelier della stampa continueranno a collaborare e intrecciare nuove connessioni, organizzando nel prossimo futuro nuove iniziative e progetti per le aziende moda del settore terziario.

Per avere maggiori informazioni sulla piattaforma e sulle iniziative, scrivici via mail oppure chiamaci.

 

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Il passaporto digitale dei prodotti: siamo davvero pronti? https://www.miica.it/2024/02/13/il-passaporto-digitale/ https://www.miica.it/2024/02/13/il-passaporto-digitale/#respond Tue, 13 Feb 2024 07:00:14 +0000 https://www.miica.it/?p=10625   Oggi in Europa il consumo di prodotti tessili ha un elevato impatto sull’ambiente e sui cambiamenti climatici per consumo di acqua e suolo, nonché di utilizzo di materie prime ed emissione di gas a effetto serra.  Ciò ha spinto […]

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Oggi in Europa il consumo di prodotti tessili ha un elevato impatto sull’ambiente e sui cambiamenti climatici per consumo di acqua e suolo, nonché di utilizzo di materie prime ed emissione di gas a effetto serra. 

Ciò ha spinto l’Unione Europea a redigere una strategia ben precisa.

Questa, delineata per il 2030 e volta ad incrementare la sostenibilità e la circolarità del settore tessile, si focalizza su sei pilastri principali:

  • Introduzione di specifiche vincolanti di progettazione eco-compatibile (ecodesign);
  • Porre fine alla distruzione dei tessuti invenduti o resi;
  • Lotta contro l’inquinamento da microplastiche;
  • Introduzione di obblighi di informazione e di un passaporto digitale dei prodotti;
  • Autodichiarazioni ambientali per prodotti tessili realmente sostenibili;
  • Responsabilità estesa del produttore e promozione del riutilizzo e del riciclaggio dei rifiuti tessili.

Tra una delle misure di maggiore rilievo emerge, sicuramente, il passaporto digitale dei prodotti che dovrebbe, almeno verosimilmente, essere approvato in via definitiva quest’anno.

Tale strumento si pone come un vero e proprio punto di svolta verso una moda sempre più green che brand, per volontà propria, hanno già deciso di adottare.

 

il passaporto digitale, moda sostenibile

Cos’è il passaporto digitale dei prodotti?

Il passaporto digitale dei prodotti (conosciuto anche come DDP – Digital Product Passport) vuole essere un mezzo finalizzato alla crescita del grado di trasparenza. Questo cambierà non solo il modo di operare delle aziende, ma anche dei consumatori che si troveranno in una condizione in cui saranno più informati e dovranno, conseguentemente, agire secondo una maggiore responsabilità.

Il Digital Product Passport (DDP) richiederà quindi ai marchi di raccogliere e condividere i dati dell’intero ciclo di vita di un prodotto, accessibili sotto forma di “gemello digitale”. Il suo obiettivo è quello di mettere in evidenza le caratteristiche di sostenibilità, ambiente e riciclabilità di un prodotto, nonché il suo processo di produzione e la sua provenienza.

Dal punto di vista pratico, grazie al passaporto digitale del prodotto ciascun prodotto tessile dovrà essere dotato di un proprio DPP, che si connota come una sorta di etichetta, un QR code o un codice a barre che, se scansionato, darà accesso ad informazioni circa le caratteristiche di sostenibilità e riciclabilità del capo, nonché il suo processo di produzione e la sua provenienza. 

Più nello specifico, il passaporto digitale del prodotto comprenderà elementi come la carta d’identità “liquida” del prodotto, il peso, lo stabilimento di produzione e la fonte, cioè il tipo di materia prima utilizzata per la creazione del capo.

In tale frangente risultano particolarmente importanti le informazioni relative all’impatto ecologico – ovvero i dati sull’impronta di carbonio del prodotto – alla proprietà, con dettagli sui proprietari passati e attuali del capo, e le preziosissime delucidazioni in merito a garanzie, riparazioni e riciclaggio.

Alla base del digital product passport c’è, ovviamente, la tecnologia. La sua base è la blockchain, una tecnologia decentralizzata che mira a garantire che tali dati siano sicuri e facilmente accessibili all’utente finale.

Quali sono i benefici del Digital Product Passport?

Creando questo registro digitale facilmente accessibile e verificabile, il passaporto digitale dei prodotti moda mira a migliorare la trasparenza, la tracciabilità e la fiducia lungo l’intera catena di fornitura, dai produttori fino al consumatore e ai riciclatori, per consentire scelte più sostenibili e informate da parte dei consumatori.

© Credits: foto in apertura di Freepik, foto centrale di Pexels

 

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Webinar: Come la tecnologia ha rivoluzionato il mio lavoro https://www.miica.it/2024/01/26/webinar-ama/ https://www.miica.it/2024/01/26/webinar-ama/#respond Fri, 26 Jan 2024 14:31:27 +0000 https://www.miica.it/?p=10587 Ospite del webinar:  Anastasia Statok di A.M.A. srl Di cosa abbiamo parlato? Negli ultimi anni è cresciuta la necessità per le aziende di assumere personale altamente qualificato, in particolare modellisti e sarti. La moda italiana nel mondo ha registrato un […]

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Ospite del webinar:  Anastasia Statok di A.M.A. srl

Di cosa abbiamo parlato?

Negli ultimi anni è cresciuta la necessità per le aziende di assumere personale altamente qualificato, in particolare modellisti e sarti.
La moda italiana nel mondo ha registrato un aumento dell’export che ha aperto un nuovo scenario, aprendo sfide complesse che evidenziano la necessità impellente di formare nuovi professionisti pronti per il lavoro.
Oggi tali figure non possono prescindere dall’aspetto tecnologico legato al settore, che richiede personale con competenze nell’utilizzo delle nuove tecnologie, che hanno migliorato e velocizzato le fasi produttive. Nell’attuale panorama è essenziale essere a conoscenza delle necessità delle aziende e di come gli Istituti e le scuole debbano necessariamente formare gli studenti nell’utilizzo di programmi e macchinari specializzati.
La tecnologia offre numerosi vantaggi per lo sviluppo del prodotto, anche in termini di sostenibilità e risparmio di tempo.
Insieme ad Anastasia di A.M.A. srl, studio modellistico di Bergamo specializzato sul su misura uomo/donna e sullo sviluppo modellistico conto terzi, abbiamo approfondito di come i software e i macchinari innovativi abbiano rivoluzionato il lavoro del modellista, migliorandone la cura al dettaglio e le tempistiche del lavoro.
Questo ha comporta numerosi benefici, ma anche personale aggiornato e qualificato.

Argomenti chiave

  • Il rapporto tra tecnologia e lavoro
  • Come la tecnologia è di supporto alla sostenibilità
  • La necessità di figure professionali specializzate
  • L’evoluzione del settore della modellistica
  • Investire su se stessi e sul proprio lavoro

Guarda il webinar

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Allarme formazione: ogni anno nel settore fashion mancano più di 7mila tecnici https://www.miica.it/2023/07/13/allarme-formazione-ogni-anno-nel-settore-fashion-mancano-piu-di-7mila-tecnici/ https://www.miica.it/2023/07/13/allarme-formazione-ogni-anno-nel-settore-fashion-mancano-piu-di-7mila-tecnici/#respond Thu, 13 Jul 2023 12:37:24 +0000 https://www.miica.it/?p=9872 Al primo posto abbiamo gli occhiali da sole. Alcuni rivisitati in chiave vintage, come gli aviator, altri che guardano al futuro come i sunglasses prada presentati quest’anno.

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L’industria della moda e degli accessori, fiore all’occhiello del Made in Italy, si trova ad affrontare una sfida sempre più pressante: la mancanza di personale qualificato. L’allarme manodopera nel settore della moda è diventato uno dei temi più rilevanti e urgenti da affrontare.

Il settore della moda italiana, rinomato in tutto il mondo per la sua eccellenza e il suo stile unico, ha bisogno di una forza lavoro altamente qualificata per mantenere la sua posizione di leadership. Tuttavia, secondo recenti studi, ogni anno nel campo della moda mancano oltre 7mila tecnici preparati a svolgere i compiti richiesti.

Questa carenza di competenze rappresenta una minaccia concreta per l’intero settore. Senza una formazione adeguata, le aziende di moda si trovano a lottare per trovare personale in grado di soddisfare le esigenze specifiche dell’industria. Questa situazione compromette la produttività, la competitività e la capacità di innovazione delle imprese italiane.

Ma quale è la causa di questa carenza di personale qualificato nel settore della moda? Uno dei fattori principali è la mancanza di programmi formativi adeguati. Nonostante l’importanza della moda nel tessuto economico italiano, l’offerta di corsi di formazione specifici e mirati rimane insufficiente. Molti giovani interessati a intraprendere una carriera nel settore si trovano spesso senza le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro.

È fondamentale che vengano sviluppate nuove iniziative per colmare questa lacuna formativa nel settore della moda. Le scuole, le istituzioni e le aziende stesse devono collaborare per creare programmi di formazione completi, in grado di fornire agli studenti le competenze richieste per lavorare nell’industria della moda. Inoltre, è necessario promuovere e sostenere l’apprendimento continuo e lo sviluppo professionale all’interno del settore.

Affrontare l’allarme formazione nel settore della moda è cruciale per garantire la crescita e la prosperità dell’industria italiana. Investire nella formazione di nuovi tecnici specializzati non solo permette di colmare il divario di competenze, ma contribuisce anche a preservare e promuovere l’eccellenza del Made in Italy.

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Il 40% dei consumatori nel settore della moda di lusso prevede di aumentare le spese nel 2024 https://www.miica.it/2023/07/10/il-40-dei-consumatori-nel-settore-moda-di-lusso-prevede-di-aumentare-le-soese-nel-2024/ https://www.miica.it/2023/07/10/il-40-dei-consumatori-nel-settore-moda-di-lusso-prevede-di-aumentare-le-soese-nel-2024/#respond Mon, 10 Jul 2023 09:26:42 +0000 https://www.miica.it/?p=9860 Al primo posto abbiamo gli occhiali da sole. Alcuni rivisitati in chiave vintage, come gli aviator, altri che guardano al futuro come i sunglasses prada presentati quest’anno.

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Nell’industria della moda di lusso, i consumatori svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare il mercato. Secondo recenti studi di settore, sembra che nel 2024 il 40% dei consumatori nel settore della moda di lusso abbia intenzione di incrementare le proprie spese, aprendo nuove prospettive per le aziende del settore. In questo articolo, esploreremo i fattori che stanno guidando questa tendenza e le implicazioni che essa potrebbe avere sul settore della moda di lusso.

1. Evoluzione delle preferenze dei consumatori: Uno dei motivi principali che spinge il 40% dei consumatori nel settore della moda di lusso a aumentare le spese è l’evoluzione delle loro preferenze. Sempre più persone stanno apprezzando la qualità, l’unicità e la sostenibilità dei capi di abbigliamento e degli accessori di lusso. Le aziende della moda di lusso stanno rispondendo a questa tendenza, offrendo prodotti realizzati con materiali pregiati, produzione etica e sostenibile, e design innovativi che si adattano alle esigenze dei consumatori moderni.

2. Aumento del reddito disponibile: Un altro fattore chiave che potrebbe stimolare l’aumento delle spese nel settore della moda di lusso è l’aumento del reddito disponibile dei consumatori. Con la crescita economica in diverse parti del mondo, sempre più persone hanno la possibilità di permettersi prodotti di lusso. Questo crea un’opportunità per le aziende della moda di lusso di ampliare la propria base di clienti e soddisfare la crescente domanda di prodotti di alta qualità e di tendenza.

3. Innovazione nel settore della moda di lusso: Il settore della moda di lusso è caratterizzato da una continua innovazione. Le aziende stanno adottando nuove strategie per attrarre i consumatori, come l’utilizzo di tecnologie avanzate nella produzione e nella presentazione dei prodotti, la collaborazione con designer e celebrità di fama mondiale e l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Questi sforzi innovativi stanno attirando l’attenzione dei consumatori e spingendo il 40% di loro a incrementare le spese nel settore della moda di lusso.

4. Effetto della pandemia: La pandemia da COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla moda di lusso. Durante i periodi di restrizioni e isolamento, molti consumatori hanno riconsiderato le loro priorità e hanno sviluppato una maggiore consapevolezza verso la qualità e la durabilità dei prodotti che acquistano. Con la graduale ripresa economica e il desiderio di sperimentare nuovamente la moda, il 40% dei consumatori nel settore della moda di lusso potrebbe essere spinto a spendere di più nel 2024.

 

L’aumento previsto del 40% delle spese da parte dei consumatori nel settore della moda di lusso nel 2024 rappresenta un’opportunità entusiasmante per l’industria. L’evoluzione delle preferenze dei consumatori, l’aumento del reddito disponibile, l’innovazione nel settore e l’effetto della pandemia sono tutti fattori che contribuiscono a questa tendenza. Le aziende della moda di lusso che riescono a comprendere e soddisfare le esigenze dei consumatori potrebbero beneficiare di questo cambiamento e consolidare la propria posizione nel mercato del lusso.

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Il nuovo decreto legge per la tutela e l’incentivo del Made in Italy: un sostegno alla qualità e all’autenticità https://www.miica.it/2023/06/20/il-nuovo-decreto-legge-per-la-tutela-e-l-incentivo-del-made-in-italy-un-sostegno-alla-qualita-e-all-autenticita/ https://www.miica.it/2023/06/20/il-nuovo-decreto-legge-per-la-tutela-e-l-incentivo-del-made-in-italy-un-sostegno-alla-qualita-e-all-autenticita/#respond Tue, 20 Jun 2023 09:47:50 +0000 https://www.miica.it/?p=9843 Al primo posto abbiamo gli occhiali da sole. Alcuni rivisitati in chiave vintage, come gli aviator, altri che guardano al futuro come i sunglasses prada presentati quest’anno.

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Introduzione

Il “Made in Italy” rappresenta da sempre un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale. I prodotti italiani, noti per la loro qualità, design e artigianalità, rappresentano un patrimonio culturale e economico di inestimabile valore. Per preservare e incentivare il Made in Italy, è stato introdotto un nuovo decreto legge che mira a tutelare e promuovere la produzione nazionale. In questo articolo, esploreremo le disposizioni principali di questo decreto legge e il suo impatto sul settore.

Contesto e motivazioni

Nell’attuale contesto economico, il settore del Made in Italy si trova ad affrontare numerose sfide, tra cui la contraffazione, la concorrenza globale e la frammentazione delle imprese. Il nuovo decreto legge è stato promosso al fine di affrontare queste problematiche e rilanciare l’industria italiana. L’obiettivo principale è preservare la qualità e l’autenticità dei prodotti Made in Italy, valorizzando l’identità italiana e creando opportunità per le imprese nazionali.

Principali disposizioni del decreto legge

Il nuovo decreto legge prevede una serie di misure mirate a sostenere il Made in Italy. Tra le principali disposizioni, troviamo:

  1. Contrastare la contraffazione: Vengono introdotte norme più severe per combattere la contraffazione dei prodotti italiani, proteggendo i marchi e i diritti di proprietà intellettuale.
  2. Tracciabilità dei prodotti: Le imprese saranno incoraggiate ad adottare sistemi di tracciabilità che permettano ai consumatori di verificare l’autenticità e l’origine dei prodotti Made in Italy.
  3. Cooperazione tra imprese italiane: Il decreto legge promuove la collaborazione tra le imprese italiane, incoraggiando la formazione di consorzi, partenariati e reti di imprese per migliorare la competitività e l’accesso ai mercati internazionali.
  4. Incentivi fiscali: Saranno introdotte agevolazioni fiscali per le imprese che investono nella produzione e promozione di prodotti Made in Italy, allo scopo di favorire la crescita del settore.

Benefici per le imprese italiane

Le disposizioni del decreto legge offrono numerosi benefici per le imprese italiane che producono e commercializzano prodotti Made in Italy. Le agevolazioni fiscali consentono alle imprese di investire maggiormente nella ricerca, nell’innovazione e nella promozione dei propri prodotti. Inoltre, la cooperazione tra imprese permette di condividere conoscenze e risorse, favorendo la crescita e l’espansione nel mercato internazionale.

Impatto sul mercato e i consumatori

Il nuovo decreto legge avrà un impatto significativo sul mercato nazionale e internazionale. La tutela e l’incentivo del Made in Italy rafforzano l’immagine dell’Italia come paese di eccellenza manifatturiera e potrebbero aumentare la fiducia dei consumatori nei confronti dei prodotti italiani. Inoltre, il decreto legge contribuisce a educare i consumatori sull’importanza di scegliere prodotti autentici Made in Italy, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’origine e la qualità dei prodotti acquistati.

Conclusioni

Il nuovo decreto legge per la tutela e l’incentivo del Made in Italy rappresenta un passo importante per sostenere l’industria italiana e preservare il suo prestigio a livello globale. Le misure introdotte mirano a contrastare la contraffazione, promuovere la cooperazione tra imprese, offrire incentivi fiscali e sensibilizzare i consumatori. Con una maggiore tutela e valorizzazione del Made in Italy, l’Italia può continuare a essere un punto di riferimento per l’eccellenza nel settore manifatturiero, contribuendo alla crescita economica e alla difesa del patrimonio culturale del paese.

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Focus dei fondi sugli operatori terzisti: Permira acquisisce la maggioranza del Gruppo Florence https://www.miica.it/2023/05/29/focus-dei-fondi-sugli-operatori-terzisti-premira-acquisisce-la-maggioranza-del-gruppo-florence/ https://www.miica.it/2023/05/29/focus-dei-fondi-sugli-operatori-terzisti-premira-acquisisce-la-maggioranza-del-gruppo-florence/#respond Mon, 29 May 2023 07:06:27 +0000 https://www.miica.it/?p=9838 Al primo posto abbiamo gli occhiali da sole. Alcuni rivisitati in chiave vintage, come gli aviator, altri che guardano al futuro come i sunglasses prada presentati quest’anno.

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Dopo una serie di speculazioni, è ora ufficiale: il Gruppo Florence si unirà a Permira. La febbre delle fusioni e acquisizioni nel panorama industriale italiano, che coinvolge numerosi terzisti, continua a crescere e suscita l’interesse dei fondi di private equity. Tra i principali attori in primo piano c’è il Gruppo Florence, un polo produttivo integrato italiano nel settore del lusso, che oggi ha raggiunto la cifra di 26 aziende aggregate. Dopo tre anni dalla sua fondazione, il Gruppo Florence ha finalmente trovato un acquirente.

L’ingresso di Permira conferma le previsioni che vedevano il Gruppo Florence corteggiato dai fondi di investimento. Permira acquisirà la maggioranza delle azioni dell’azienda dagli attuali azionisti, tra cui Vam Investments, Fondo Italiano d’Investimento, Italmobiliare e gli imprenditori delle società che fanno parte del Gruppo Florence.

Dopo l’operazione, secondo quanto dichiarato nella nota, gli imprenditori, il team di management e Vam Investments “reinvestiranno una quota significativa nel Gruppo Florence, confermando il loro impegno nel progetto”, mentre il Fondo Italiano d’Investimento manterrà una quota di minoranza. Attila Kiss continuerà a guidare il gruppo come amministratore delegato, mentre Francesco Trapani manterrà la carica di presidente. Al momento, i dettagli finanziari dell’operazione, che sarà finalizzata nel quarto trimestre del 2023, non sono stati resi noti. Tuttavia, secondo Bebeez, considerando un multiplo dell’EBITDA di 8 volte, si stima che il valore dell’azienda si collochi almeno nell’ordine del miliardo di euro.

“Il nostro progetto industriale”, commenta il CEO Kiss, “prevede importanti investimenti nella formazione, nell’adozione di strumenti digitali innovativi e nella ricerca di processi produttivi sostenibili, affidati a un team di management qualificato nella progettazione e nell’implementazione di tali processi. Per realizzare le nostre ambizioni, è necessario unire un numero significativo di aziende, sfruttando in particolare la loro tradizione manifatturiera e competenza. Ringrazio Permira per il sostegno al nostro progetto e per l’opportunità di continuare l’implementazione del nostro piano industriale. Desidero inoltre esprimere la mia gratitudine a Italmobiliare per il contributo fornito alla realizzazione del progetto, a Vam e al Fondo Italiano d’Investimento per il loro continuo impegno accanto a Permira”.

Con un fatturato di oltre 600 milioni di euro nel 2022, il Gruppo Florence occupa una posizione di rilievo nel settore dei terzisti nell’industria della moda, fungendo da importante hub manifatturiero che copre l’intera filiera del lusso. Offre una vasta gamma di servizi, tra cui lo sviluppo del prodotto, la produzione di abbigliamento e accessori di alta gamma, scarpe e pelletteria per marchi

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